Alla Barbaresca
  • Home
  • RECENSIONI
    • 2026 >
      • Tjeknavorian Brahms
      • Blechacz 2026
      • Tjeknavorian 260326
      • Quartetto Ebène
      • Levit 2026
      • Lisiecki 2026
      • Krylov 2026
      • Winterreise 2026-1002
      • Pletnev Rachmaninov 1
      • Florez 2026
      • Rana 2026-01
    • 2025 >
      • Schiff 4H 2025
      • Pletnev 2025
      • Requiem Tjeknavorian
      • Honeck 2025
      • Jussen 2025
      • Kern 2025
      • Gatti 2025
      • Premio Mormone 2025
      • Shani Bell 140425
      • Quartetto Adorno 2025
      • Tjeknavorian
      • Chung 170325
      • Tosca 2025
      • Due giovani pianisti di successo a Milano
      • Luganski 26 Gennaio 2025
    • 2024
    • 2024 >
      • Eccellenti violinisti a Milano
      • Rana 201124
      • Dovgan
    • CD/DVD/LP >
      • 2023
      • 2021
      • 2020
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
      • 1994
      • 1993
  • MUSICOLOGIA
    • SEMINARI
    • MANUALI
    • ARTICOLI
    • PROGRAMMI DI SALA >
      • A-C
      • D-I
      • G
      • L
      • M
      • P
      • R
      • S >
        • Schubert
      • V
      • W
      • Z
    • CONVEGNI
    • CD LINER NOTES
    • INTERVISTE
  • CONTATTI
  • Downloads
    • Pollini
    • Haitink/Ax - Luzern - September 9th, 2019
    • Ciccolini a casa di Renato Caccamo
    • Wilhelm Kempff a Milano
    • Beethoven - Sonata SI BEM.op.106 (Fuga) - Pollini M. - 231104 - SQ.mp4
    • Ciccolini ascolta il Notturno di Grieg - 04-05-2000 - Serate Musicali
    • Commemorazione Dino Ciani - Cortina 2008
    • Magaloff 1990
    • Mendelssohn - Romanza senza parole op.67 n.4 - Lang Lang - 180120 - Hong Kong
  • CHIERICI-ARCHITETTI
    • Gino Chierici (1877-1961)
    • Ivo Chierici (1914-1995) >
      • Ivo Chierici - Progetti
    • Umberto Chierici (1911-1980)

Recital del pianista Igor Levit
Milano, 3 marzo 2026 - Società del Quartetto

Picture
Un pianista curioso, che non si preoccupa di andare al di fuori del seminato per rendere sul pianoforte le proprie idee, il russo Igor Levit ha proposto per la Società del Quartetto di Milano un programma interessante che ha riscosso un ampio successo. Levit ha alle sue spalle una carriera di pianista beethoveniano (aveva suonato a Milano nel 2013 le ultime tre sonate del musicista) e questa volta ha giocato la prima parte della serata affiancando due sonate nella tonalità di fa minore, l’opera 2 n.1 e l’opera 57 (ovvero l’Appassionata). Ambedue le pagine sono ricche di forti contrasti e Levit ha spinto al massimo l’acceleratore per evidenziare ciò che altri colleghi risolvono in maniera meno fragorosa. Il risultato finale, che si è ripetuto nella seconda parte del programma, è sempre di sicuro effetto anche se certe grandi accumulazioni di suono sia nei Nachtstücke di Schumann che nell’ultima Sonata di Chopin potevano riuscire a volte un poco esagerate. Non è tanto l’utilizzo del pedale di risonanza quanto l’impeto nell’esecuzione di luoghi famosi (almeno in Chopin) a rendere la lettura di Levit talvolta troppo veloce e quindi poco pulita nell’articolazione di scale, arpeggi, accordi, ottave. Ma alla fine il pubblico reagisce più che positivamente e ciò garantisce un atteggiamento che giustifica in Levit il coraggio di portare avanti le proprie idee. A tanto entusiasmo del pubblico il pianista ha reagito con un bis che più intimo non si poteva, con la pagina finale delle Kinderszenen di Schumann, suonata con accenti personali e con profondità di intenti che ricordavano quelli di un famoso video di Alfred Cortot.